FOGO

E' la quarta isola dell'arcipelago, per grandezza con una superficie
di 476 Kmq ed una popolazione di 36.000 abitanti. Il Pico, formato
dal cratere più recente, raggiunge i 2.829 mt.
Scoperta il primo maggio del 1460, fu dapprima chiamata Sao Felipe,
come l'attuale capoluogo, ed in seguito all'eruzione del 1680,
ribattezzata col nome di Fogo. Grazie al suolo particolarmente
fertile ed all'abbondanza di sorgenti di acqua dolce, venne rapidamente
popolata e quindi coltivata, divenendo famosa soprattutto per
la produzione di un tessuto in cotone dal tipico colore indaco,
detto "pano preta". Sotto il dominio portoghese, fu
assalita nel 1655 dagli Olandesi. Successive eruzioni, compresa
quella devastante del 1680, cambiarono la morfologia dell'isola
e ricoprirono una vasta parte della superficie coltivata del versante
est.
L'ultima eruzione risale al 1995, eruzione che ha completamente
cancellato vigneti, piantagioni di caffè.
Il vino tinto e quello della cooperativa, costituita con l'aiuto
di un'associazione italiana, prodotto nelle varietà di
bianco, rosso e rosè, vengono prodotti dalle coltivazioni
che prendono vita sui terreni lavici intorno al vecchio cratere
del vulcano.
Sao Felipe
E' il capoluogo dell'isola. La cittadina, situata sul versante sud-est
dell'isola, è un piccolo agglomerato di case dai delicatamente
colorate affacciano su una splendida spiaggia di sabbia nera difronte
all'isola Brava.
E' certamente una delle cittadine più suggestive ed antiche
dello intero arcipelago. Le sue piccole viuzze, le case in stile
coloniale portoghese dai tipici colori pastello capoverdiani, creano
un insieme veramente suggestivo.
Persino la Cattedrale che si affaccia direttamente sulla spiaggia,
è stata dipinta del colore del cielo.
Come in ogni centro abitato delle varie isole, gli abitanti sono
molto cordiali ed allegri. Infatti, dopo aver trascorso giornate
silenziose, dove l'unico suono che si ode è dato dall'infrangersi
delle onde sul bagnoasciuga i pochi turisti che visitano quest'isola,
rimangono incantati ad ascoltare le antiche canzoni sussurate dagli
abitanti del luogo.

La grande attrattiva di Fogo è sicuramente il grandioso cratere
vulcanico. E' nella zona pianeggiante all'interno della caldera
che si trovano due villaggi Portela e Bangaeira, che sono tuttora
abitati sebbene le autorità abbiano ordinato lo sgombero
degli stessi dopo l'eruzione del 1995.
Il paesaggio aspro è qua e là addolcito dalle coltivazioni
di mais e miglio. Nelle giornate limpide dalle numerose terrazze
naturali, la vista sconfina nell'oceano fino ad intravedere l'isola
di Santiago.
A Portela si trova uno spaccio dove è possibile acquistare
il vino tinto, quello più "rustico". I palati più
raffinati possono trovare quello più sofisticato nella sede
della cooperativa a Sao Felipe nei ristoranti o nel mercato municipale
o direttamente nella caldera. Se si prosegue verso Mosteiros s'incontrano
rigogliose piantagioni di banani, caffè, papaia ed aranci.
Uno dei luoghi che merita di essere visitato è il promontorio
dove sorge la piccola chiesetta "Nossa Senhora do Soccorso",
poco prima di arrivare a Sao Felipe, il panorama sull'oceano è
davvero mozzafiato.